Quota pari a 1/1 del diritto di proprietà su porzione di una villa bifamiliare sita in Roma Via Giulio Quirino Giglioli n. 32, interno 2, con annessi garage/autorimessa-descritta come Bene n. 2- e magazzino con locale di deposito -descritto come Bene n.3- sito nel comune di Roma, Municipio X, quartiere periferico Stagni di Ostia nel settore sud ovest della città, nella zona XXXIV, al di fuori del perimetro del G.R.A. tra la via Ostiense e la via Cristoforo Colombo, circa 5 km prima della località di Ostia Lido. La porzione di villa-Bene n. 1-, di vani 12, si sviluppa sui piani terra, primo e secondo (sottotetto), collegati tra loro da una scala interna, che si articolano come segue: piano terra, composto da ingresso, tre camere, cucina, bagno, accessori e giardino a livello. piano primo, composto da quattro camere, due bagni, e due balconi. piano secondo (sottotetto), composto da una camera e balcone. La consistenza della superficie convenzionale complessiva è di mq 302,20, inclusi il balcone scoperto ed il giardino. Confinante con: porzione di villino distinta con int. n.1, particelle 263 e 3793, via Giulio Quirino Giglioli, salvo altri. Dati catastali: identificata al catasto Fabbricati come segue: Fg. 1078, Part. 262, Sub. 2-6, Zc. 6, Categoria A7, Classe 4, superficie catastale 248 mq. Rendita 1.797,27. Bene n. 2: garage/autorimessa, annesso alla villa, ubicato alla Via Giulio Quirino Giglioli n. 32, piano T, interno B, consistenza mq 23, superficie convenzionale complessiva mq 30, superficie catastale mq 31, identificato al catasto Fabbricati come segue: Fg 1078, part. 262, sub.4, Zc 6, categoria C/6, classe 13, Rendita catastale 108,09. Detto locale garage risulta essere stato trasformato illegittimamente in magazzino con WC annesso. in adiacenza risulta altresi’ realizzata abusivamente una tettoia, ed altre irregolarità meglio identificate nella relazione peritale. Bene n. 3: magazzino e locale deposito, con relativa corte annessa alla porzione di villa ubicato in Via Giulio Quirino Giglioli n. 32 (catastalmente 38), interno B, piano T. Confinante con proprietà …proprietà…e distacco su Via Giulio Quirino Giglioli, salvo altri. Dati catastali: identificato al catasto fabbricati al Fg. 1078, Part. 297, Sub. 2-4, Zc. 6, categoria C2, classe 10, consistenza 25 mq, superficie catastale 27 mq, Rendita catastale 117,49. Regolarità edilizia: la costruzione non è antecedente al 01/09/1967. Non sono presenti vincoli artistici, storici o alberghieri. Non sono presenti diritti demaniali o usi civici. Non risulta rilasciato il certificato di agibilità. Risulta edificata in totale assenza di titoli edilizi. E’ stata poi presentata presso il Comune di Roma, in data 01/04/86, istanza di Condono Edilizio con prot. n. 71664/86, volta ad ottenere concessione in sanatoria per la costruzione del fabbricato eseguito abusivamente. Dall’analisi del fascicolo depositato all’Ufficio Condono del Comune di Roma (planimetrie, relazione e calcolo delle superfici, ecc.), è emerso che nella suddetta domanda non è ricompreso il locale magazzino. E’ stata rilasciata dal Comune di Roma concessione edilizia in sanatoria numero 8493, in data 15 ottobre 1996. Lo stato attuale dei luoghi, relativamente alla volumetria degli immobili, alla destinazione d’uso, ai prospetti e alla distribuzione degli spazi interni, non corrisponde a quanto rappresentato nelle planimetrie catastali allegate all’istanza di condono. Si precisa che all’interno della corte privata sono presenti manufatti realizzati senza alcun titolo edilizio. Per le suddette difformità non sanabili, meglio descritte in perizia, l’aggiudicatario dovrà ripristinare a propria cura e spese lo status quo ante, conformemente a quanto risulta dalla documentazione di cui all’istanza di Condono Edilizio presentata nel 1986 con prot. 71664. Per le difformità sanabili (variazioni prospettiche e diversa distribuzione degli spazi interni), potrà essere redatta – a cure e spese dell’aggiudicatario del lotto di vendita – una S.C.I.A in accertamento di conformità ai sensi dell’art. 36 del D.p.r. 380/01. Lo stato conservativo del compendio immobiliare risulta attualmente mediocre, ed alquanto compromesso per problemi strutturali, come meglio descritto nella relazione peritale. Formalità: trascrizione del 27.04.2021 ai nn. 53745/37280, nascente da atto di costituzione di diritti reali a titolo oneroso dell’8.04.2021 con atto notarile rep. n. 16248/10965, avente ad oggetto servitu’ di passaggio.Destinazione urbanistica: il compendio immobiliare è compreso nel nuovo Piano Regolatore Generale di Roma, approvato con delibera del Consiglio Comunale n. 18/08 e ricade nella tavola n. 23 con la seguente destinazione urbanistica: – Sistemi e Regole Tavola 3.23: Città della Trasformazione -Ambiti a Pianificazione Particolareggiata Definita [Zone O del PRG previgente] dove valgono in particolare i seguenti articoli delle Norme Tecniche: Articoli 56, 62 ai quali si rimanda per ogni dettaglio. Il PTPR nei sistemi e Ambiti del Paesaggio Tav. A, individua l’area in cui sorge il fabbricato in cui ricadono gli immobili oggetto di pignoramento nel seguente Sistema del Paesaggio Insediativo: “Paesaggio degli Insediamenti Urbani” e nel Sistema del Paesaggio Naturale: “Coste marine, lacuali e corsi d’acqua”. Dall’esame della TAV. B, nell’area in cui ricade il compendio immobiliare oggetto di pignoramento risulta il vincolo di “protezione dei fiumi, torrenti, corsi d’acqua”. Stato di occupazione: occupato dal debitore esecutato.Il tutto come meglio descritto nell’elaborato peritale.
DATA ASTA 09 luglio 2026
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