CAPANNONE / IMMOBILI INDUSTRIALI VIA MACHERIO – ROMA
- €900.000
- €900.000
Panoramica
- Capannone / Immobili Industriali
- 23/07/2026
- 950
Descrizione
Bene 2 – Quota pari ad 1/1 del diritto di piena proprietà su complesso industriale destinato ad attività industriale/artigianale per la lavorazione delle carni con tettoie tamponate, locali accessori addossati all’edificio, corte pertinenziale e locale tecnico autonomo, tutti graffati in categoria D/7, sito in Roma (RM), Via Macherio n. 118, piano terra. Il compendio immobiliare si compone di locale al piano terra del corpo principale, destinato ad attività industriale/artigianale per la lavorazione delle carni (fg.117/part.417/sub.502) per una superficie convenzionale di mq 748,69 circa, con tettoie tamponate per una superficie convenzionale di mq 27,11 circa e locali accessori addossati all’edificio per una superficie convenzionale di mq 4,00 circa, dotato di corte pertinenziale (fg.117/part.1676/sub.1 – B.C.N.C. alla part. 417) per una superficie convenzionale di mq 163 circa e locale tecnico autonomo (fg.117/part.1674) per una superficie convenzionale di mq 7,20 circa, il tutto per una superficie convenzionale complessiva di mq 950,00 circa. I beni risultano catastalmente graffati nella categoria D7 (ovvero fabbricati realizzati o adattati per esigenze specifiche di attività industriali non suscettibili di diversa destinazione senza interventi strutturali di rilievo) con rendita catastale di € 9.420,00. Il cespite confina nel suo complesso con distacco su Via Macherio, corte comune d’accesso (fg.117/part.1676/sub.2-B.C.N.C. alle particelle 417-1792-1675-1674 del fg.117), distacco verso la part. 418/fg.117, salvo altri e più esatti confini. È identificato al Catasto Fabbricati del Comune di Roma al foglio 117, part. 417, sub. 502, graffato con p.lla 1676 sub 1 e 1674, z.c. 6, cat. D/7, rendita € 9.420,00, Via Macherio 118, piano T. Il compendio è inserito in un più ampio complesso edilizio avente accesso dall’area (fg.117/part.1676/sub.2) comune a tutti gli immobili che lo compongono (B.C.N.C. alle particelle 417-1792-1675-1674 del fg.117) e comprende oltre al bene in trattazione, uffici posti al piano primo dell’edificio principale (fg.117/part.417/sub.503/cat.A10 – bene 3), un secondo fabbricato con destinazione commerciale al piano terra rialzato (fg.117/part.1675/sub.501/cat.C1 – bene 4) e laboratori al piano interrato (fg.117/part.1675/sub.502/cat.C3 – bene 5) nonché una Cabina Elettrica Acea (fg.117/part.1792/cat.D1 – bene 6). Il locale al piano terra del corpo principale, destinato ad attività industriale/artigianale per la lavorazione delle carni (fg.117/part.417/sub.502), è costituito catastalmente da ingresso con antistante piccolo portico, tre disimpegni, otto celle frigorifere, sei ambienti destinati alla trasformazione e lavorazione degli alimenti, un ufficio (con parete traslata rispetto alla grafica censuaria), due bagni con antibagno (con piccola nicchia non rappresentata nella planimetria catastale), un locale spogliatoio dotato di servizi igienici e docce (ricavate con l’installazione di pareti mobili non riportate catastalmente), due aree filtro dedicate allo scarico e carico merci (impropriamente tamponate), due manufatti tecnici adiacenti all’edificio principale e un’area esterna pertinenziale di mq 1600 circa (fg.117/part.1676/sub.1 – B.C.N.C. alla part. 417) provvista di un piccolo fabbricato autonomo adibito a locale tecnico (fg.117/part.1674) con pianta quadrangolare, diverso dalla grafica catastale per la posizione della porta e per la realizzazione di una nuova finestra. La configurazione catastale rispecchia lo stato attuale rilevato, salvo quanto già evidenziato ed alcune modifiche di porte/finestre (variazione dei prospetti in prossimità dei manufatti tecnici e delle aree di carico/scarico merci), la presenza di un setto dotato di apertura finestrata per il controllo degli ambienti e di un vano porta verso la scala interna. Dalle verifiche effettuate dall’Esperto Stimatore presso i competenti uffici è emerso che il fabbricato comprendente il cespite de quo (bene 2), venne realizzato sine titulo e legittimato nella originaria consistenza (fg.117/part.417/sub.501/D/7, PT-P1) e volumetria con Concessione Edilizia in Sanatoria n. 287027 del 16/10/2002 (istanza prot. 86/112670/sot.2) e dichiarato abitabile con certificato n. 2169 del 22/10/2002. Con Concessione Edilizia in Sanatoria n. 287008 (istanza prot. 86/112670/sot.1) risultano altresì legittimate le opere di recinzione del compendio immobiliare realizzate abusivamente. Successivamente per presunte opere interne venne presentata la C.I.L.A. prot. CU/2003/24021 ai sensi dell’art. 26 L. 47/85 (la cui documentazione è stata dichiarata smarrita dal Comune di Roma) e la C.I.L.A. prot. CU/2016/61589 (il cui certificato di collaudo e fine lavori non è stato reperito presso gli archivi comunali) per il frazionamento senza opere con separazione del piano primo destinato ad uffici (di fatto già scorporato essendo dotato di accesso indipendente con una rampa di scale) dal piano terra ad uso lavorazioni delle carni, assumendo quindi l’unità in trattazione con variazione catastale RM0540688 (n. 164400.1/2016) del 14/09/2016 l’attuale identificativo catastale di fg.117/part.417/sub. 502 (fabbricato industriale) già sub. 501, graffato con fg.117/part.1676/sub.1 (corte) e fg.117/part.1674 (locale tecnico), tra loro graffati, z.c. 6, cat. D/7, senza consistenza, rendita euro 9.420,00, piano terra (PT), via Macherio 118 (mentre il piano primo (uffici) già sub. 501 – bene 3 – assumeva l’identificativo catastale fg.117/part.417/sub.503, z.c. 6, cat. A/10, cl. 1, consistenza 9,5 vani, sup. catastale 258 mq, rendita euro 6.967,00). L’Esperto ha rilevato difformità tra quanto legittimato in sanatoria e l’ante operam indicato nella C.I.L.A. CU/2016/61589, oltre che per variazioni interne anche per aumenti di cubatura, superfici e modifica dei prospetti. L’Esperto rileva che dal rilievo fotografico, dagli elaborati descrittivi, dagli accatastamenti e dal certificato di idoneità statica acclusi alla istanza di condono prot. 86/112670, l’ingresso allo stabilimento (ove tutt’oggi si svolge l’attività di trasformazione e lavorazione di alimenti) avveniva da una pensilina in ferro posta sopra un piano di carico e scarico, impropriamente rappresentata tamponata, unitamente ad una limitrofa area, nell’ante operam della C.I.L.A. CU/2016/61589 in difformità dal titolo rilasciato. Il cespite complessivamente necessita di ripristini e legittimazioni per la diversa distribuzione degli spazi interni, modifica delle facciate ed ampliamenti volumetrici non autorizzati (da ripristinare). Tali problematiche rimarranno in capo al futuro acquirente che si assumerà, oltre all’onere di presentare una S.C.I.A. per opere già eseguite/da eseguirsi ed a quanto altro richiesto dai pubblici uffici, tutti i rischi, i gravami ed i costi delle operazioni connesse nonché l’impegno di presentare un nuovo accatastamento e ottenere i necessari e propedeutici N.O. degli enti preposti e sovraordinati (il cui rilascio spetta a cura esclusiva della P.A. e non è garantito in questa sede). Nella determinazione del valore di stima si è tenuto conto sia dei relativi costi che delle condizioni, dello stato di vetustà ed uso dei cespiti nonché delle necessarie verifiche, opere e azioni inerenti l’ubicazione dei confini e delle relative recinzioni che, seppur legittimate con Concessione edilizia in sanatoria n. 287008 del 16/10/2002 a seguito dell’istanza di condono prot. 86/112670/sot.1, necessitano di accertamenti topografici soprattutto sul fronte sud-ovest dove risultano di dubbia posizione per la presenza di arbusti spontanei e di un cancello in disuso che collega con la limitrofa proprietà di terzi. L’Esperto ritiene che l’area necessita complessivamente di verifiche tecniche che potrebbero portare ad azioni per apposizione di termini, regolamento di confini e/o a difesa della proprietà necessitando il bene di un riconfinamento globale con tracciamenti, picchettamenti e quanto necessario alla determinazione e delimitazione della consistenza con opere e pratiche che rimarranno a totale rischio, carico, cura e spese dell’aggiudicatario. L’immobile non rientra in Condominio. Stanti le caratteristiche, lo stato, le connessioni fisiche e funzionali degli immobili nonché le difformità e le criticità rilevate e meglio descritte nell’elaborato peritale cui si rimanda, l’Esperto ha ritenuto di comporre i beni da 2 a 6 in un unico compendio denominato Lotto 2. Non è stato possibile redigere l’APE considerate le caratteristiche dei beni ed in mancanza della necessaria documentazione. L’Esperto ha effettuato decurtazioni dal valore finale di stima rimanendo ogni problematica e/o questione relativa o comunque dipendente da quanto sopra indicato e meglio descritto nell’elaborato peritale cui integralmente si rimanda nonché tutti i rischi, costi, gravami e quanto altro richiesto dai pubblici uffici a rischio, carico, cura e spese dell’aggiudicatario che dovrà ottenere le necessarie autorizzazioni nonché i propedeutici nulla osta anche presso gli enti sovraordinati. L’Esperto ha tenuto altresì conto nelle predette decurtazioni anche delle condizioni, dello stato manutentivo del compendio e dell’impossibilità di verificare le strutture e gli impianti. Ogni problematica e/o questione rispetto a tutto quanto sopra evidenziato e meglio rilevato, riportato e descritto nell’elaborato peritale depositato in atti nonché riguardo ad eventuali rapporti, vincoli, oneri, e/o diritti di terzi o comunque connessa o dipendente dalla predetta situazione esistente nonché tutti gli oneri e costi che dovessero derivarne, il conseguimento dei titoli abilitativi, la regolarizzazione e/o le rimozioni con il ripristino nello stato quo ante legittimato, concessionato e/o assentito, le relative variazioni catastali nonché le autorizzazioni amministrative di ogni genere e l’abitabilità/agibilità saranno a totale rischio, carico, cura e spese dell’aggiudicatario, come meglio indicato in perizia. Di tutto quanto sopra e della complessiva situazione esistente, delle criticità, dei vincoli, della mancanza di garanzia e dei rischi relativi alla incertezza circa la reale situazione in merito alla regolarità urbanistica ed alle possibilità di sanatoria, delle condizioni e dello stato del compendio, nonché di quanto necessario per la regolarizzazione urbanistica ed amministrativa, come meglio precisato in perizia, ivi inclusi oneri e spese di ogni genere, che sono ad esclusivo carico e cura dell’aggiudicatario, si è tenuto conto nella determinazione del valore di stima. Date le caratteristiche degli immobili e la qualificazione del soggetto esecutato il trasferimento potrebbe essere assoggettato ad IVA. STATO DI OCCUPAZIONE: L’immobile identificato come bene n. 2 risulta occupato da terzi con contratto di locazione ad uso diverso non opponibile alla procedura esecutiva. Emesso l’ordine di liberazione per l’intero lotto. Il tutto come meglio illustrato, precisato, rappresentato e descritto nell’elaborato peritale dell’Esperto depositato in atti al cui contenuto si rimanda. %% Bene 3 – Quota pari ad 1/1 del diritto di piena proprietà di ufficio sito in Roma (RM), Via Macherio n. 118, piano primo. Il bene posto al primo piano del corpo principale, inserito nel più ampio compendio immobiliare già descritto al Bene 2 avente accesso da un’area comune a tutti gli immobili che lo compongono (fg.117/part.1676/sub.2 – B.C.N.C. alle particelle 417-1792-1675-1674 del fg.117), è composto da una scala di accesso dal piano terra, ingresso, disimpegno, sette locali ad uso ufficio, di cui uno collegato con porzione di sottotetto non abitabile (attualmente utilizzata impropriamente come magazzino), piccola cucina, bagno con antibagno e terrazza a livello, per una superficie convenzionale complessiva di mq 258 circa. L’immobile confina con distacco su via Macherio, corte esterna (fg.117/part.1676/sub.1) su più lati, salvo altri e più esatti confini. È identificato al Catasto dei Fabbricati del Comune di Roma al foglio 117, part. 417, sub. 503, z.c. 6, cat. A/10, cl. 1, cons. 9,5 vani, superficie catastale totale 258,00 mq, rendita € 6.967,00, Via Macherio 118, p T-1. Dalle verifiche effettuate dall’Esperto Stimatore presso i competenti uffici è emerso che il fabbricato comprendente il cespite de quo (bene 3) venne realizzato sine titulo e legittimato nella originaria consistenza (fg.117/part.417/sub.501/D/7, PT-P1) e volumetria con Concessione Edilizia in Sanatoria n. 287027 del 16/10/2002 (istanza prot. 86/112670/sot.2) e dichiarato abitabile con certificato n. 2169 del 22/10/2002. Successivamente per presunte opere interne venne presentata la C.I.L.A. prot. CU/2003/24021 ai sensi dell’art. 26 L. 47/85 (la cui documentazione è stata dichiarata smarrita dal Comune di Roma) e la C.I.L.A. prot. CU/2016/61589 (il cui certificato di collaudo e fine lavori non veniva reperito presso gli archivi comunali) per il frazionamento senza opere con separazione del piano primo destinato ad uffici (di fatto già scorporato essendo dotato di accesso indipendente con una rampa di scale) dal piano terra ad uso lavorazioni delle carni, assumendo quindi l’unità in trattazione con variazione catastale RM0540688 (n. 164400.1/2016) l’attuale identificativo catastale di fg.117/part.417/sub.503 (già sub. 501), z.c. 6, cat. A/10, cl. 1, consistenza 9,5 vani, sup. catastale 258 mq, rendita euro 6.967,00. L’Esperto rileva che la planimetria catastale rispecchia lo stato attuale dell’immobile, salvo alcuni disallineamenti grafici, la mancanza nel disegno di due pilastri, lo spostamento della parete dell’area cottura, taluni spessori murari, il diverso dimensionamento e posizionamento di una finestra, oltre alla minore consistenza del terrazzo, che risulta in parte non praticabile e privo di finiture. L’Esperto rileva che il cespite complessivamente necessita di ripristini e legittimazioni per la diversa distribuzione degli spazi interni, modifica delle facciate e della consistenza/superficie/forma del terrazzo (da legittimare/ripristinare). Tali problematiche rimarranno in capo al futuro acquirente che si assumerà, oltre all’onere di presentare una S.C.I.A. per opere già eseguite/da eseguirsi e a quanto altro richiesto dai pubblici uffici, tutti i rischi, i gravami ed i costi dell’operazione connessi, nonché l’impegno di presentare un nuovo accatastamento e ottenere i necessari e propedeutici N.O. degli enti preposti e sovraordinati (il cui rilascio spetta a cura esclusiva della P.A. e non è garantito in questa sede). Nella determinazione del valore di stima si è tenuto conto sia dei relativi costi che delle condizioni, dello stato di vetustà ed uso del cespite. L’Esperto segnala ammaloramenti dell’intonaco che presenta porzioni di intradosso lesionate con distacchi. L’immobile non rientra in Condominio. L’Esperto segnala che il lastrico solare di copertura (accessibile esclusivamente tramite la scala interna all’unità in trattazione) non risulta catastalmente rappresentato nella grafica planimetrica né identificato in atti censuari potendosi pertanto considerare di uso comune all’intero edificio. Stanti le caratteristiche, lo stato, le connessioni fisiche e funzionali degli immobili nonché le difformità e le criticità rilevate e meglio descritte nell’elaborato peritale cui si rimanda, l’Esperto ha ritenuto di comporre i beni da 2 a 6 in un unico compendio denominato Lotto 2. Non è stato possibile redigere l’APE considerate le caratteristiche dei beni ed in mancanza della necessaria documentazione. L’Esperto ha effettuato decurtazioni dal valore finale di stima rimanendo ogni problematica e/o questione relativa o comunque dipendente da quanto sopra indicato e meglio descritto nell’elaborato peritale cui integralmente si rimanda nonché tutti i rischi, costi, gravami e quanto altro richiesto dai pubblici uffici a rischio, carico, cura e spese dell’aggiudicatario che dovrà ottenere le necessarie autorizzazioni nonché i propedeutici nulla osta anche presso gli enti sovraordinati. L’Esperto ha tenuto altresì conto nelle predette decurtazioni anche delle condizioni, dello stato manutentivo del compendio e dell’impossibilità di verificare le strutture e gli impianti. Ogni problematica e/o questione rispetto a tutto quanto sopra evidenziato e meglio rilevato, riportato e descritto nell’elaborato peritale depositato in atti nonché riguardo ad eventuali rapporti, vincoli, oneri, e/o diritti di terzi o comunque connessa o dipendente dalla predetta situazione esistente nonché tutti gli oneri e costi che dovessero derivarne, il conseguimento dei titoli abilitativi, la regolarizzazione e/o le rimozioni con il ripristino nello stato quo ante legittimato, concessionato e/o assentito, le relative variazioni catastali nonché le autorizzazioni amministrative di ogni genere e l’abitabilità/agibilità saranno a totale rischio, carico, cura e spese dell’aggiudicatario, come meglio indicato in perizia. Di tutto quanto sopra e della complessiva situazione esistente, delle criticità, dei vincoli, della mancanza di garanzia e dei rischi relativi alla incertezza circa la reale situazione in merito alla regolarità urbanistica ed alle possibilità di sanatoria, delle condizioni e dello stato del compendio, nonché di quanto necessario per la regolarizzazione urbanistica ed amministrativa, come meglio precisato in perizia, ivi inclusi oneri e spese di ogni genere, che sono ad esclusivo carico e cura dell’aggiudicatario, si è tenuto conto nella determinazione del valore di stima. Date le caratteristiche degli immobili e la qualificazione del soggetto esecutato il trasferimento potrebbe essere assoggettato ad IVA. STATO DI OCCUPAZIONE: L’immobile identificato come bene n. 2 risulta occupato da terzi con contratto di locazione ad uso diverso non opponibile alla procedura esecutiva. Emesso l’ordine di liberazione per l’intero lotto. Il tutto come meglio illustrato, precisato, rappresentato e descritto nell’elaborato peritale dell’Esperto depositato in atti al cui contenuto si rimanda. %% Bene 4 – Quota pari ad 1/1 del diritto di piena proprietà di locale ad uso commerciale sito in Roma (RM), Via Macherio n. 118, piano terra. Il bene, posto al piano terra rialzato dell’edificio secondario su due livelli (bene 4 in oggetto e laboratori al piano interrato, fg.117/part.1675/sub.502/cat.C3, Bene 5), inserito nel più ampio compendio immobiliare già descritto al Bene 2 avente accesso da un’area comune a tutti gli immobili che lo compongono (fg.117/part.1676/sub.2 – B.C.N.C. alle particelle 417-1792-1675-1674 del fg.117), è composto da un vano commerciale e due piccole aree di accesso esterne a livello raggiungibili a mezzo di una scala ed una rampa per una superficie convenzionale complessiva di mq 74 circa. L’immobile confina con corte comune su quattro lati (fg.117/part.1676/sub.2-B.C.N.C. alle particelle 417-1792-1675-1674 del fg.117), salvo altri e più esatti confini. È identificato al Catasto Fabbricati del Comune di Roma al foglio 117, part.1675, sub.501, cat.C1, z.c.6, cl.10, consistenza 61 mq, superficie catastale totale 81,00 mq, rendita € 1.994,19, Via Macherio n. 118, piano Terra. Dalle verifiche effettuate dall’Esperto Stimatore presso i competenti uffici è emerso che l’immobile, realizzato sine titulo, venne legittimato ai sensi della Legge 47/85 con Concessione Edilizia in Sanatoria n. 287027 del 16/10/2002 (istanza di condono prot. 86/112670/sot.2). A seguito della realizzazione di impropri ampliamenti è stato parzialmente demolito con S.C.I.A. prot. CU/2015/60518 (fine lavori prot. CU/2015/64230 del 10/09/2015) configurandosi nell’attuale stato. Nel corso del sopralluogo l’Esperto ha rilevato che i luoghi sono fatiscenti, con segni diffusi di ammaloramento e degrado, che configurano l’immobile come “collabente”, privi di tamponature, elementi di chiusura (infissi), finiture ed impianti con strutture approssimativamente realizzate, in balia delle intemperie, con presenza di vegetazione nata spontaneamente, ritenendo che la struttura portante, sorretta da sostegni in ferro e puntelli, non garantisce alcuna sicurezza dal punto di vista statico. L’Esperto rileva inoltre difformità con la grafica catastale per disallineamenti murari, errato posizionamento dei pilastri, assenza di tamponature. L’Esperto rileva dunque che l’immobile necessita di verifiche statiche, opere di completamento (anche strutturali), ristrutturazione, conservazione, manutenzione, ripristino della consistenza così come legittimata con concessione edilizia in sanatoria n. 287027/2002, il tutto a rischio, carico, cura e spese dell’aggiudicatario. Nella determinazione del valore di stima si è tenuto conto sia dei relativi costi che delle condizioni, dello stato di vetustà ed uso del cespite. L’Esperto segnala inoltre che il livello di deterioramento compromette la possibilità di utilizzo, non garantendo le condizioni minime di sicurezza, igiene e agibilità, di fatto non rilasciata. Stanti le caratteristiche, lo stato, le connessioni fisiche e funzionali degli immobili nonché le difformità e le criticità rilevate e meglio descritte nell’elaborato peritale cui si rimanda, l’Esperto ha ritenuto di comporre i beni da 2 a 6 in un unico compendio denominato Lotto 2. Non è stato possibile redigere l’APE considerate le caratteristiche dei beni ed in mancanza della necessaria documentazione. L’Esperto ha effettuato decurtazioni dal valore finale di stima rimanendo ogni problematica e/o questione relativa o comunque dipendente da quanto sopra indicato e meglio descritto nell’elaborato peritale cui integralmente si rimanda nonché tutti i rischi, costi, gravami e quanto altro richiesto dai pubblici uffici a rischio, carico, cura e spese dell’aggiudicatario che dovrà ottenere le necessarie autorizzazioni nonché i propedeutici nulla osta anche presso gli enti sovraordinati. L’Esperto ha tenuto altresì conto nelle predette decurtazioni anche delle condizioni, dello stato manutentivo del compendio e dell’impossibilità di verificare le strutture e gli impianti. Ogni problematica e/o questione rispetto a tutto quanto sopra evidenziato e meglio rilevato, riportato e descritto nell’elaborato peritale depositato in atti nonché riguardo ad eventuali rapporti, vincoli, oneri, e/o diritti di terzi o comunque connessa o dipendente dalla predetta situazione esistente nonché tutti gli oneri e costi che dovessero derivarne, il conseguimento dei titoli abilitativi, la regolarizzazione e/o le rimozioni con il ripristino nello stato quo ante legittimato, concessionato e/o assentito, le relative variazioni catastali nonché le autorizzazioni amministrative di ogni genere e l’abitabilità/agibilità saranno a totale rischio, carico, cura e spese dell’aggiudicatario, come meglio indicato in perizia. Di tutto quanto sopra e della complessiva situazione esistente, delle criticità, dei vincoli, della mancanza di garanzia e dei rischi relativi alla incertezza circa la reale situazione in merito alla regolarità urbanistica ed alle possibilità di sanatoria, delle condizioni e dello stato del compendio, nonché di quanto necessario per la regolarizzazione urbanistica ed amministrativa, come meglio precisato in perizia, ivi inclusi oneri e spese di ogni genere, che sono ad esclusivo carico e cura dell’aggiudicatario, si è tenuto conto nella determinazione del valore di stima. Date le caratteristiche degli immobili e la qualificazione del soggetto esecutato il trasferimento potrebbe essere assoggettato ad IVA. STATO DI OCCUPAZIONE: L’immobile identificato come bene n. 2 risulta occupato da terzi con contratto di locazione ad uso diverso non opponibile alla procedura esecutiva. Emesso l’ordine di liberazione per l’intero lotto. Il tutto come meglio illustrato, precisato, rappresentato e descritto nell’elaborato peritale dell’Esperto depositato in atti al cui contenuto si rimanda. %% Bene 5 – Quota pari ad 1/1 del diritto di piena proprietà di locale laboratorio sito in Roma (RM), Via Macherio n. 118, piano S1. Il bene, posto al piano S1 dell’edificio secondario su due livelli (bene 5 in oggetto e locale commerciale, foglio 117, part.1675, sub.501, cat.C1, Bene 4), inserito nel più ampio compendio immobiliare già descritto al Bene 2 avente accesso da un’area comune a tutti gli immobili che lo compongono (fg.117/part.1676/sub.2 – B.C.N.C. alle particelle 417-1792-1675-1674 del fg.117), è composto da due vani comunicanti per una superficie convenzionale complessiva di mq 59,50 circa. L’Esperto, per opportunità e completezza di calcolo, ha inserito in tale bene anche l’area comune a tutto il Lotto 2 (fg.117/part.1676/sub.2 – B.C.N.C. alle particelle 417-1792-1675-1674 del fg.117) per una superficie convenzionale complessiva di mq 45,00 circa. Il locale laboratorio sito al piano S1 ha accesso dall’area comune a tutti gli immobili che lo compongono (fg.117/part.1676/sub.2) con cui confina su tutti i quattro lati. È identificato al Catasto Fabbricati del Comune di Roma al foglio 117, part. 1675, sub. 502, z.c. 6, cat. C/3, cl. 1, consistenza 75 mq, superficie catastale totale 107 mq, rendita € 278,89, Via Macherio n. 118, piano S1. L’immobile, realizzato sine titulo, venne legittimato nella consistenza ai sensi della Legge 47/85 con Concessione Edilizia in Sanatoria n. 287009 del 16/10/2002 (istanza di condono prot. 86/112670/sot.3). A seguito della realizzazione di impropri ampliamenti è stato parzialmente demolito con S.C.I.A. prot. CU/2015/60518 (fine lavori prot. CU/2015/64230 del 10/09/2015) al fine di ripristinare quanto condonato configurandosi nell’attuale stato conforme alla planimetria catastale (variazione in data 18/11/2015 prot. RM0722826 n. 209884.1/2015) salvo qualche disallineamento grafico. Nel corso del sopralluogo l’Esperto ha rilevato che i luoghi sono fatiscenti, con segni diffusi di ammaloramento e degrado, che configurano l’immobile come “collabente”, privi di tamponature, elementi di chiusura (infissi), finiture ed impianti con strutture approssimativamente realizzate, in balia delle intemperie, con presenza di vegetazione nata spontaneamente, ritenendo che la struttura portante, sorretta da sostegni in ferro e puntelli, non garantisce alcuna sicurezza dal punto di vista statico. L’immobile necessita di verifiche statiche, opere di completamento (anche strutturali), ristrutturazione, conservazione, manutenzione, ripristino della distribuzione e consistenza così come legittimata con concessione edilizia in sanatoria 287009/2002, il tutto a rischio, carico, cura e spese dell’aggiudicatario. Nella determinazione del valore di stima si è tenuto conto sia dei relativi costi che delle condizioni, dello stato di vetustà ed uso del cespite. L’Esperto segnala inoltre che il livello di deterioramento compromette la possibilità di utilizzo, non garantendo le condizioni minime di sicurezza, igiene e agibilità, di fatto non rilasciata. Stanti le caratteristiche, lo stato, le connessioni fisiche e funzionali degli immobili nonché le difformità e le criticità rilevate e meglio descritte nell’elaborato peritale cui si rimanda, l’Esperto ha ritenuto di comporre i beni da 2 a 6 in un unico compendio denominato Lotto 2. Non è stato possibile redigere l’APE considerate le caratteristiche dei beni ed in mancanza della necessaria documentazione. L’Esperto ha effettuato decurtazioni dal valore finale di stima rimanendo ogni problematica e/o questione relativa o comunque dipendente da quanto sopra indicato e meglio descritto nell’elaborato peritale cui integralmente si rimanda nonché tutti i rischi, costi, gravami e quanto altro richiesto dai pubblici uffici a rischio, carico, cura e spese dell’aggiudicatario che dovrà ottenere le necessarie autorizzazioni nonché i propedeutici nulla osta anche presso gli enti sovraordinati. L’Esperto ha tenuto altresì conto nelle predette decurtazioni anche delle condizioni, dello stato manutentivo del compendio e dell’impossibilità di verificare le strutture e gli impianti. Ogni problematica e/o questione rispetto a tutto quanto sopra evidenziato e meglio rilevato, riportato e descritto nell’elaborato peritale depositato in atti nonché riguardo ad eventuali rapporti, vincoli, oneri, e/o diritti di terzi o comunque connessa o dipendente dalla predetta situazione esistente nonché tutti gli oneri e costi che dovessero derivarne, il conseguimento dei titoli abilitativi, la regolarizzazione e/o le rimozioni con il ripristino nello stato quo ante legittimato, concessionato e/o assentito, le relative variazioni catastali nonché le autorizzazioni amministrative di ogni genere e l’abitabilità/agibilità saranno a totale rischio, carico, cura e spese dell’aggiudicatario, come meglio indicato in perizia. Di tutto quanto sopra e della complessiva situazione esistente, delle criticità, dei vincoli, della mancanza di garanzia e dei rischi relativi alla incertezza circa la reale situazione in merito alla regolarità urbanistica ed alle possibilità di sanatoria, delle condizioni e dello stato del compendio, nonché di quanto necessario per la regolarizzazione urbanistica ed amministrativa, come meglio precisato in perizia, ivi inclusi oneri e spese di ogni genere, che sono ad esclusivo carico e cura dell’aggiudicatario, si è tenuto conto nella determinazione del valore di stima. Date le caratteristiche degli immobili e la qualificazione del soggetto esecutato il trasferimento potrebbe essere assoggettato ad IVA. STATO DI OCCUPAZIONE: L’immobile identificato come bene n. 2 risulta occupato da terzi con contratto di locazione ad uso diverso non opponibile alla procedura esecutiva. Emesso l’ordine di liberazione per l’intero lotto. Il tutto come meglio illustrato, precisato, rappresentato e descritto nell’elaborato peritale dell’Esperto depositato in atti al cui contenuto si rimanda. %% Bene 6 – Quota pari ad 1/1 del diritto di piena proprietà di locale terraneo ad uso Cabina Elettrica Acea (n. 18096) sito in Roma (RM), Via Macherio n. 118, piano Terra. Il bene, inserito nel più ampio compendio immobiliare già descritto al Bene 2 avente accesso da un’area comune a tutti gli immobili che lo compongono (fg.117/part.1676/sub.2 – B.C.N.C. alle particelle 417-1792-1675-1674 del fg.117) è composto da unico locale, inaccessibile per disposizione della stessa Acea, per una superficie convenzionale complessiva di mq 26,91 circa. L’immobile confina su tre lati con corte comune censita al fg.117/part.1676/sub.2 (B.C.N.C. alle particelle 417-1792-1675-1674 del fg.117) e su un lato con area pertinenziale alla particella 417 (fg.117/part.1676/sub.1/B.C.N.C.) del foglio 117, salvo altri e più esatti confini. È identificato al Catasto Fabbricati del Comune di Roma al foglio 117, part. 1792, z.c. 6, cat. D/1, rendita € 201,24, Via Macherio n. 118, piano T. L’immobile risulta ad uso di ACEA seppure non siano stati reperiti contratti di gestione per tale rapporto né emerse evidenze documentali. Il manufatto, realizzato in muratura con copertura piana, invasa da erbe e piante selvatiche, è obsoleto e fatiscente. L’Esperto evidenzia, rispetto alla planimetria catastale e per quanto esternamente visionato, la presenza di manufatti murari ed una tettoia in lamiera addossati al fabbricato a copertura di un gruppo elettrogeno. L’Esperto rileva inoltre che, sebbene la cabina di trasformazione elettrica Acea sia indicata nei grafici allegati alle istanze di Concessione Edilizia in Sanatoria prot. 86/112670/sott.1/2/3 (coerentemente con la planimetria catastale), non risulta rilasciato alcun titolo edilizio per l’immobile in oggetto di talché ogni valutazione in merito rimane di competenza della Pubblica Amministrazione. Eventuali rischi, oneri e spese derivanti da quanto indicato e meglio descritto nell’elaborato dell’Esperto nonché le opere conservative di cui necessita il corpo di fabbrica rimarranno integralmente a carico dell’aggiudicatario. Nella determinazione del valore di stima si è tenuto conto sia dei relativi costi che delle condizioni, dello stato di vetustà ed uso del cespite. Stanti le caratteristiche, lo stato, le connessioni fisiche e funzionali degli immobili nonché le difformità e le criticità rilevate e meglio descritte nell’elaborato peritale cui si rimanda, l’Esperto ha ritenuto di comporre i beni da 2 a 6 in un unico compendio denominato Lotto 2. Non è stato possibile redigere l’APE considerate le caratteristiche dei beni ed in mancanza della necessaria documentazione. L’Esperto ha effettuato decurtazioni dal valore finale di stima rimanendo ogni problematica e/o questione relativa o comunque dipendente da quanto sopra indicato e meglio descritto nell’elaborato peritale cui integralmente si rimanda nonché tutti i rischi, costi, gravami e quanto altro richiesto dai pubblici uffici a rischio, carico, cura e spese dell’aggiudicatario che dovrà ottenere le necessarie autorizzazioni nonché i propedeutici nulla osta anche presso gli enti sovraordinati. L’Esperto ha tenuto altresì conto nelle predette decurtazioni anche delle condizioni, dello stato manutentivo del compendio e dell’impossibilità di verificare le strutture e gli impianti. Ogni problematica e/o questione rispetto a tutto quanto sopra evidenziato e meglio rilevato, riportato e descritto nell’elaborato peritale depositato in atti nonché riguardo ad eventuali rapporti, vincoli, oneri, e/o diritti di terzi o comunque connessa o dipendente dalla predetta situazione esistente nonché tutti gli oneri e costi che dovessero derivarne, il conseguimento dei titoli abilitativi, la regolarizzazione e/o le rimozioni con il ripristino nello stato quo ante legittimato, concessionato e/o assentito, le relative variazioni catastali nonché le autorizzazioni amministrative di ogni genere e l’abitabilità/agibilità saranno a totale rischio, carico, cura e spese dell’aggiudicatario, come meglio indicato in perizia. Di tutto quanto sopra e della complessiva situazione esistente, delle criticità, dei vincoli, della mancanza di garanzia e dei rischi relativi alla incertezza circa la reale situazione in merito alla regolarità urbanistica ed alle possibilità di sanatoria, delle condizioni e dello stato del compendio, nonché di quanto necessario per la regolarizzazione urbanistica ed amministrativa, come meglio precisato in perizia, ivi inclusi oneri e spese di ogni genere, che sono ad esclusivo carico e cura dell’aggiudicatario, si è tenuto conto nella determinazione del valore di stima. Date le caratteristiche degli immobili e la qualificazione del soggetto esecutato il trasferimento potrebbe essere assoggettato ad IVA. STATO DI OCCUPAZIONE: L’immobile identificato come bene n. 2 risulta occupato da terzi con contratto di locazione ad uso diverso non opponibile alla procedura esecutiva. Emesso l’ordine di liberazione per l’intero lotto. Il tutto come meglio illustrato, precisato, rappresentato e descritto nell’elaborato peritale dell’Esperto depositato in atti al cui contenuto si rimanda.
DATA ASTA 23 luglio 2026
OFFERTA MINIMA € 900,000.00
Indirizzo
Apri su Google Maps-
Indirizzo: Via Macherio 118, Roma, Lazio
-
Provincia: Roma
-
Regione: Lazio
Dettagli
Updated on Maggio 8, 2026 at 11:02 pm-
ID Immobile 251377
-
Prezzo €900.000
-
Superficie 950 m²
-
Locale 0
-
Tipologia Capannone / Immobili Industriali
-
Contratto Asta
-
Data asta 23/07/2026
-
Superficie commerciale 950
Calcolo mutuo
-
Acconto
-
Importo totale del prestito
-
Rata mensile stimata
-
Assicurazione