Quota pari a 1/1 del diritto di piena proprietà dell’appartamento ubicato in Via Delle Azalee 33, interno 7, piano 2 – 00172 Roma (RM) Municipio VI Quartiere XIX Prenestino Centocelle – composto da: ingresso, soggiorno, pranzo, tre camere, angolo cottura, bagno, W.C., ripostiglio e due balconi. L’accesso al piano è consentito esclusivamente dal vano scala privo di ascensore. Il tutto per una superficie commerciale di circa mq 127,12.L’appartamento confina con distacco su via della Azalee, vano scala e interno 6, distacco su particella 1231 al foglio 946, distacco su via dei Glicini salvo altri e più esatti confini. Individuato al Catasto Fabbricati del Comune di Roma – NCEU – al Foglio 946 della Particella 569 subalterno 7, Categoria A/2. Identificato al catasto Fabbricati – Fg. 946, Part. 569, Sub. 7, Zc. 5, Categoria A2. L’immobile viene posto in vendita per il diritto di piena proprietà (1/1). Stato di occupazione. L’immobile risulta nella disponibilità degli esecutati e del loro nucleo familiare e non potrà essere emesso ordine di liberazione, eseguibile a cura e spese del Tribunale di Roma su richiesta dell’aggiudicatario, prima del contestuale Decreto di trasferimento della proprietà. Stato conservativo e di manutenzione del bene staggito valutato con stima visiva in conformità all’art. 21 L. 392/1978 è il seguente: Componenti interne appartamento – edili (pavimenti, rivestimenti, pareti interne, infissi interni ed esterni) e impiantistiche (idrico, termico ed elettrico) normale. Parti esterne facciate, corti esterne, recinzioni – normale. Si rimanda per maggiori approfondimenti alla CTU. L’area ove è stato edificato l’immobile ricade secondo il P.R.G. approvato dal Consiglio Comunale con Deliberazione 18 del 12/2/08, pubblicato sul B. U. R. Lazio il 14 marzo 2008 come “Tessuti – (Città Consolidata) T1 – articoli 44, 45 e 46. Specificatamente: – art. 44 – Norme generali. – art. 45 – Tessuti della Città da ristrutturare. – art. 46 – ambiti per i Programmi integrati. Secondo il P.T.P.R., approvato dal Consiglio Regionale in data 02/08/2019 e alla interpretazione delle relative tavole l’area ricade in: Sistema di paesaggio: Paesaggio degli Insediamenti Urbani. Aree urbanizzate: Sistema dell’insediamento archeologico – Viabilità antica – Sistema dell’insediamento contemporaneo – tessuto urbano. Dal 11/12/2024 l’Assemblea Capitolina, con deliberazione n. 169, ha adottato (ai sensi dell’art. 10 della Legge n. 1150/1942 e L.R. n. 19/2022) la variante parziale alle Norme Tecniche di Attuazione del Piano Regolatore Generale vigente approvato con Deliberazione di Consiglio Comunale n. 18 del 12 febbraio 2008. Tale adozione ha consentito l’entrata in vigore delle clausole di salvaguardia in attesa dell’approvazione definitiva della variante, ancora in corso di approvazione. Regolarità urbanistica. La costruzione è antecedente al 01/09/1967 e risulta completamente ristrutturata dopo il 1977. Dalla lettura degli atti di acquisto risulta che sull’edificio insistono i seguenti titoli edilizi: 1. concessione rilasciata dal Comune di Roma il 06 ottobre 1977, n. 958/C, protocollo n. 30472. 2. domanda per concessione in sanatoria prot. n. 32359 del 7 novembre 1985 depositata presso Comune di Roma, Circoscrizione VII, con oblazione interamente versata. Le domande di accesso agli atti amministrativi effettuate con gli estremi sopra elencati hanno però fornito esito negativo, come ampiamente documentato. Pertanto non è possibile attestare la corrispondenza dell’eseguito ai sopra citati titoli edilizi, come meglio evidenziato nel capitolo “regolarità edilizia” della perizia a cui si rimanda. Unici atti urbanistici reperiti sul bene staggito risultano: CILA prot. CF 2021/130035. inizio lavori e trasmissione di nuovi tipi Prot. CF 2023/21033. comunicazione di fine lavori Prot. CF 2023/21952. Lo stato dei luoghi corrisponde allo stato descritto nella prima CILA prot. CF 2021/130035. L’eventuale aggiudicatario, dovrà a proprio rischio, carico, cura e spese procedere alla regolarizzazione delle problematiche urbanistiche evidenziate e/o con la rimozione delle parti che dovessero ritenersi abusive con il ripristino del bene come assentito urbanisticamente, nonché dar corso a tutte le relative procedure tecniche necessarie per la regolarizzazione urbanistica e catastale del bene, rapportandosi e concordandosi con gli Uffici Tecnici Comunali anche estendendo le ricerche con lassi temporali più estesi presso gli archivi Capitolini con l’ausilio dei titoli segnalati, nonché procedere al deposito della Segnalazione Certificata di Agibilità.Il conseguimento dei titoli urbanistici, la regolarizzazione delle problematiche evidenziate e/o l’eventuale rimozione o ripristino nonché le relative variazioni catastali che saranno a cura, spese e totale carico dell’aggiudicatario. NOTA SUL CERTIFICATO DI PRESTAZIONE ENERGETICA L’edificio ove è collocato il bene staggito dispone di riscaldamento autonomo, ma l’esecutato non ha fornito il libretto della caldaia. Pertanto in mancanza dei documenti compilati in tutte le loro parti e degli schemi progettuali non è stato possibile produrre ed inoltrare il relativo certificato di prestazione energetica a causa assenza dei dati necessari ed obbligatori richiesti dalla Deliberazione della Giunta Regionale 20 febbraio 2018, n. 104 pubblicata sul BURL n. 19, supplemento n. 1 del 6 marzo 2018. Il tutto come meglio descritto nell’elaborato peritale depositato in atti.
DATA ASTA 09 luglio 2026
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