APPARTAMENTO VICOLO DEL MONTE DELLE CAPRE – ROMA

  • €150.000
Vicolo Del Monte Delle Capre 126, Roma, Lazio, Roma
Immagine di APPARTAMENTO VICOLO DEL MONTE DELLE CAPRE – ROMA
APPARTAMENTO VICOLO DEL MONTE DELLE CAPRE – ROMA
Vicolo Del Monte Delle Capre 126, Roma, Lazio, Roma
  • €150.000

Panoramica

  • Appartamento
  • Tipologia
  • 15/07/2026
  • Data asta
  • 0
  • Superficie commerciale

Descrizione

Bene 1: Appartamento sito in Vicolo del Monte delle Capre n. 126 al piano 1, interno 2 dotato di due distinti accessi dal vano scala comune. Allo stato dei luoghi l’unità immobiliare risulta suddivisa di fatto in due porzioni abitative, ciascuna servita da propria porta di ingresso (entrambe con lo stesso numero d’interno 2), configurazione derivante dal frazionamento interno dell’originaria unità immobiliare, per la cui situazione edilizia si rinvia all’elaborato peritale depositato in atti. La porzione principale, di maggiore consistenza, si sviluppa a partire da un ingresso che immette in un sistema di disimpegni interni, dai quali si accede ai vari ambienti dell’abitazione. risulta composta da soggiorno, cucina abitabile con accesso a balcone, una camera da letto, un servizio igienico finestrato e un locale ripostiglio. la seconda porzione abitativa, anch’essa accessibile direttamente dal vano scala comune, è composta da un ambiente soggiorno con angolo cottura, un servizio igienico e una camera da letto con accesso a balcone. il tutto per una superficie convenzionale complessiva di circa 100,30 mq.Identificato al Catasto Fabbricati del Comune di Roma al Foglio 776, Part. 1883, Sub. 5, sito in Via del Monte delle Capre n. 126, piano 1, interno 2, zona cens. 5, categoria A/2, classe 3, consistenza 5,5 vani, superficie catastale 102 mq, rendita catastale pari a € 1.193,02Confina con: distacco su Vicolo del Monte delle Capre, distacco verso altra proprietà per due lati, vano scala, salvo altri e più precisi confini.Situazione edilizia Beni 1 e 2: per entrambi i beni non sussiste corrispondenza catastale e si rimanda all’elaborato peritale in atti per ogni necessario approfondimento. Il fabbricato di cui fa parte il compendio immobiliare oggetto della presente procedura risulta realizzato ed ultimato indicativamente nell’anno 1967, in assenza di regolari titoli edilizi, dall’allora proprietario dell’area. Successivamente, ai sensi della Legge 28 febbraio 1985 n. 47, il medesimo proprietario ha presentato domanda di condono edilizio per l’intera palazzina, identificata con prot. n. 87/79658, protocollata in data 27/04/1987, articolata nei sott. 1 – 2 – 3 – 4. In particolare, il sott. 3 risulta riferito all’appartamento oggetto di pignoramento (Bene 1 – interno 2), mentre il sott. 2 risulta riferito al box (Bene 2). Dalla documentazione acquisita e dai fascicoli richiesti e reperiti dall’Esperto Stimatore presso gli uffici competenti, tutte le pratiche di condono risultano allo stato “03 – effettuato controllo”, condizione che indica che l’istanza è stata presa in carico e sottoposta a verifica preliminare, senza tuttavia essere definita, risultando pertanto ancora pendente e non conclusa con rilascio del titolo in sanatoria. Nei fascicoli rinvenuti risultano presenti esclusivamente la domanda di condono edilizio ex L. 47/85 regolarmente compilata e protocollata e le copie dei versamenti effettuati, mentre non risultano agli atti né la concessione edilizia in sanatoria, né altri provvedimenticonclusivi del procedimento. Alla luce di quanto sopra, deve ritenersi che l’immobile sia tuttora privo di titolo edilizio abilitativo definitivo. conseguentemente non risulta rilasciato il certificato di agibilità.Dal confronto tra lo stato attuale dei luoghi e la configurazione edilizia di riferimento, desumibile dalla planimetria catastale depositata in data 02/02/1993, assunta quale unico elaborato grafico disponibile in assenza del rilascio della concessione edilizia in sanatoria e di ulteriori elaborati progettuali nel fascicolo di condono edilizio ex L. 47/85, emergono difformità urbanistico-edilizie, consistenti in opere eseguite in assenza di titolo edilizio abilitativo, come indicato.L’Esperto Stimatore ha eseguito accesso agli atti presso il Municipio XI di Roma Capitale, all’esito del quale non risultano rinvenuti titoli edilizi, autorizzazioni o pratiche abilitanti riferibili alle opere riscontrate in sede di sopralluogo. pertanto, tali interventi devono ritenersi realizzati in assenza di regolari titoli urbanistico-edilizi. In mancanza del rilascio della concessione edilizia in sanatoria, l’immobile deve ritenersi privo di legittimazione urbanistico-edilizia definitiva, con conseguente non ammissibilità di interventi edilizi successivi, se non previa definizione del procedimento di condono. Le opere eseguite successivamente alla presentazione della domanda di sanatoria non possono pertanto ritenersi assentite né legittimabili. Si rinvia all’elaborato peritale in atti per ogni approfondimento necessario. Si precisa inoltre che:Non esiste il certificato energetico dell’immobile / APE.Non esiste la dichiarazione di conformità dell’impianto elettrico.Non esiste la dichiarazione di conformità dell’impianto termico.Non esiste la dichiarazione di conformità dell’impianto idrico.Si precisa infine che i beni risultano indicato in visura catastale con indirizzo Via del Monte delle Capre n. 126, mentre a seguito di accertamento diretto presso i luoghi sono risultati correttamente ubicati in Vicolo del Monte delle Capre n. 126. tale discrasia è riconducibile a una mera incongruenza toponomastica e potrà essere rettificata mediante istanza di variazione toponomastica presso l’Agenzia delle Entrate – Catasto Fabbricati, come indicato nell’elaborato peritale in atti.Stato di occupazione: il bene 1 risulta occupato dalla debitrice esecutata. il bene 2 risulta occupato da terzi senza titolo opponibile alla procedura. L’ordine di liberazione verrà emesso al momento dell’emissione del decreto di trasferimento, quanto al bene 1.Il tutto come meglio descritto nell’elaborato peritale depositato in atti. %% Bene 2: Box sito in Vicolo del Monte delle Capre n. 126 al piano T, inserito all’interno del medesimo fabbricato per civile abitazione di cui al bene 1. risulta accessibile direttamente dalla corte comune censita catastalmente come sub. 1 (bene comune non censibile), non oggetto di pignoramento, mediante una serranda metallica avvolgibile. Internamente il locale si presenta come autorimessa con spazio destinato alla rimessa di un autoveicolo. nella parte retrostante, posta a quota leggermente rialzata rispetto al piano di calpestio dell’area di parcheggio, è presente un ulteriore spazio attualmente utilizzato come locale di deposito/ripostiglio, il tutto per una superficie convenzionale complessiva di circa 23,50 mq.Identificato al Catasto Fabbricati del Comune di Roma al Foglio 776, Part. 1883, Sub. 3, sito in Via del Monte delle Capre n. 126, piano T, zona censuaria 5, categoria C/6, classe 8, consistenza 18 mq, rendita catastale € 150,60.Confina con: distacco su Vicolo del Monte delle Capre, distacco verso altra proprietà, vano scala, salvo altri e più precisi confini.Situazione edilizia Beni 1 e 2: per entrambi i beni non sussiste corrispondenza catastale e si rimanda all’elaborato peritale in atti per ogni necessario approfondimento. Il fabbricato di cui fa parte il compendio immobiliare oggetto della presente procedura risulta realizzato ed ultimato indicativamente nell’anno 1967, in assenza di regolari titoli edilizi, dall’allora proprietario dell’area. Successivamente, ai sensi della Legge 28 febbraio 1985 n. 47, il medesimo proprietario ha presentato domanda di condono edilizio per l’intera palazzina, identificata con prot. n. 87/79658, protocollata in data 27/04/1987, articolata nei sott. 1 – 2 – 3 – 4. In particolare, il sott. 3 risulta riferito all’appartamento oggetto di pignoramento (Bene 1 – interno 2), mentre il sott. 2 risulta riferito al box (Bene 2). Dalla documentazione acquisita e dai fascicoli richiesti e reperiti dall’Esperto Stimatore presso gli uffici competenti, tutte le pratiche di condono risultano allo stato “03 – effettuato controllo”, condizione che indica che l’istanza è stata presa in carico e sottoposta a verifica preliminare, senza tuttavia essere definita, risultando pertanto ancora pendente e non conclusa con rilascio del titolo in sanatoria. Nei fascicoli rinvenuti risultano presenti esclusivamente la domanda di condono edilizio ex L. 47/85 regolarmente compilata e protocollata e le copie dei versamenti effettuati, mentre non risultano agli atti né la concessione edilizia in sanatoria, né altri provvedimenticonclusivi del procedimento. Alla luce di quanto sopra, deve ritenersi che l’immobile sia tuttora privo di titolo edilizio abilitativo definitivo. conseguentemente non risulta rilasciato il certificato di agibilità.Dal confronto tra lo stato attuale dei luoghi e la configurazione edilizia di riferimento, desumibile dalla planimetria catastale depositata in data 02/02/1993, assunta quale unico elaborato grafico disponibile in assenza del rilascio della concessione edilizia in sanatoria e di ulteriori elaborati progettuali nel fascicolo di condono edilizio ex L. 47/85, emergono difformità urbanistico-edilizie, consistenti in opere eseguite in assenza di titolo edilizio abilitativo, come indicato.L’Esperto Stimatore ha eseguito accesso agli atti presso il Municipio XI di Roma Capitale, all’esito del quale non risultano rinvenuti titoli edilizi, autorizzazioni o pratiche abilitanti riferibili alle opere riscontrate in sede di sopralluogo. pertanto, tali interventi devono ritenersi realizzati in assenza di regolari titoli urbanistico-edilizi. In mancanza del rilascio della concessione edilizia in sanatoria, l’immobile deve ritenersi privo di legittimazione urbanistico-edilizia definitiva, con conseguente non ammissibilità di interventi edilizi successivi, se non previa definizione del procedimento di condono. Le opere eseguite successivamente alla presentazione della domanda di sanatoria non possono pertanto ritenersi assentite né legittimabili. Si rinvia all’elaborato peritale in atti per ogni approfondimento necessario. Si precisa inoltre che:Non esiste il certificato energetico dell’immobile / APE.Non esiste la dichiarazione di conformità dell’impianto elettrico.Non esiste la dichiarazione di conformità dell’impianto termico.Non esiste la dichiarazione di conformità dell’impianto idrico.Si precisa infine che i beni risultano indicato in visura catastale con indirizzo Via del Monte delle Capre n. 126, mentre a seguito di accertamento diretto presso i luoghi sono risultati correttamente ubicati in Vicolo del Monte delle Capre n. 126. tale discrasia è riconducibile a una mera incongruenza toponomastica e potrà essere rettificata mediante istanza di variazione toponomastica presso l’Agenzia delle Entrate – Catasto Fabbricati, come indicato nell’elaborato peritale in atti.Stato di occupazione: il bene 1 risulta occupato dalla debitrice esecutata. il bene 2 risulta occupato da terzi senza titolo opponibile alla procedura. L’ordine di liberazione verrà emesso al momento dell’emissione del decreto di trasferimento, quanto al bene 1.Il tutto come meglio descritto nell’elaborato peritale depositato in atti

DATA ASTA 15 luglio 2026
OFFERTA MINIMA € 150,000.00

  • Indirizzo Vicolo Del Monte Delle Capre 126, Roma, Lazio
  • Provincia Roma
  • Regione Lazio

Dettagli

Aggiornato il Aprile 2, 2026 at 11:00 pm
  • ID Immobile: 232399
  • Prezzo: €150.000
  • Locale: 0
  • Tipologia: Appartamento
  • Data asta: 15/07/2026

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