Piena proprietà per la quota di 1/1 di laboratorio artigianale sito in Nardò (LE) alla via Roma 14/i, della superficie commerciale di 537,00 mq.L’immobile è posto al piano primo di un edificio che sviluppa 5 piani fuori terra, compreso il piano copertura. Risulta in cattivo stato di conservazione. In particolare: – non sono presenti gli infissi della facciata posteriore e quelli prospicenti il pozzo luce comune. – all’interno sono stati avviati lavori di ristrutturazione pesante della struttura non ancora terminati. – sono presenti rifiuti, probabilmente riconducibili ad attività che si sono susseguite nel tempo nell’unità immobiliare. – i servizi igienici risultano inutilizzabili in quanto completamente divelti e gli impianti non funzionanti. – l’intero vano scala di accesso all’immobile risulta non terminato.Identificazione catastale: (Catasto Fabbricati Comune di Nardò), foglio 101 particella 212 sub. 2, categoria D/8, rendita 3.752,00 Euro, indirizzo catastale: via Roma n. 14 , Piano 1, derivante da Variazione nel Classamento del 26/06/2008 Pratica n. LE0233044 in atti dal 26/06/2008 Variazione di classamento (n.10488.1/2008).L’immobile risulta accatastato come D/8 ma in realtà è privo di finestre nella parte posteriore e oggetto di numerosi lavori interni che non sono stati terminati per cui risulta inutilizzabile nel breve periodo.CONFORMITÀ EDILIZIA: Sono state rilevate le seguenti difformità: L’immobile presenta piccole difformità rispetto alle planimetrie di progetto di cui al Permesso di Costruire n. 82 del 10/03/2011 che rientrano nell’art. 34 bis comma 1 del DPR 380/01. Inoltre non sono presenti alcune murature interne che potranno essere realizzate in corso dei lavori di ristrutturazione dell’immobile. (normativa di riferimento: D.P.R. 380/01).L’immobile risulta conforme.Estratto art. 34 bis comma 1 DPR 380/01 1. Il mancato rispetto dell’altezza, dei distacchi, della cubatura, della superficie coperta e di ogni altro parametro delle singole unità immobiliari non costituisce violazione edilizia se contenuto entro il limite del 2 per cento delle misure previste nel titolo abilitativo. L’immobile all’interno è allo stato rustico e va terminato con la presentazione di una pratica comunale.CONFORMITÀ CATASTALE: Sono state rilevate le seguenti difformità: L’immobile è accatastato come se fosse terminato con la presenza di muri di divisione interna, in realtà risulta in corso di ristrutturazione pesante, per cui ad oggi risulta difforme rispetto allo stato dei luoghi. Qualora venisse rispettato il progetto l’accatastamento risulterebbe formalmente conforme ad eccezione del blocco bagni e deposito centrale non presente sulla planimetria comunale di progetto dell’anno 2011. Nella planimetria agli atti risulta la sagoma di un balcone sulla facciata principale che però non esiste in realtà, nè tantomeno sui documenti comunali, per cui andrà modificata per renderla conforme allo stato di fatto di cui al PdC n. 82 del 10/03/2011. Infine l’immobile risulta accatastato come categoria D8 (Grandi negozi, centri commerciali), in realtà per le caratteristiche tipologiche e strutturali sarebbe da accatastare come C3 (Laboratori per arti e mestieri) conformemente a quanto approvato urbanisticamente.Le difformità sono regolarizzabili mediante: riaccatastamento. L’immobile risulta non conforme, ma regolarizzabile.Costi di regolarizzazione:Pratica di riaccatastamento: €1.400,00Tempi necessari per la regolarizzazione: 60ggCONFORMITÀ URBANISTICA: Nessuna difformità.PRATICHE EDILIZIE: Licenza Edilizia N. Licenza Edilizia del 09/05/1968, per lavori di Costruzione in Nardò – via Roma – di una costruzione ad uso ricamificio, rilasciata il 09/05/1968, agibilità non ancora rilasciata.N. Concessione edilizia in sanatoria n. 2250 del 2001Agibilità N. Agibilità n. 44/05, intestata a xxxx in qualità di amministratore di xxxx, per lavori di Agibilità Locale Artigianale (laboratorio per confezioni capi di abbigliamento) sito in Nardò alla via Roma 12 al piano primo, riportato in catasto al fg. 101 part. 212, agibilità del 24/05/2005 con il n. 44/05 di protocollo.Il titolo è riferito solamente a fg. 101 part. 212 piano primo oggi al NCEU del Comune di Nardò al fg. 101 part. 212 sub. 2.Concessione edilizia in sanatoria ai sensi della L. 47/85 N. Concessione Edilizia in Sanatoria del 08/01/2007, intestata a xxx, rilasciata il 08/01/2007, agibilità non ancora rilasciata.Permesso di costruire n. 667 N. Permesso di costruire n. 667 del 20/12/2007, intestata a xxx, per lavori di manutenzione straordinaria e di ristrutturazione edilizia di parti di fabbricato sito in Nardò alla via Roma 14/G e 14/H, rilasciata il 20/12/2007 con il n. 667 di protocollo, agibilità non ancora rilasciata.Permesso di costruire n. 82 del 08/04/2010 N. Permesso di costruire n. 82 del 08/04/2010, intestata a xxx, presentata il 13/08/2009 con il n. prot. n. 32037 di protocollo, rilasciata il 08/04/2010, agibilità non ancora rilasciata.Permesso di costruire n. 82 del 10/03/2011 N. Permesso di costruire n. 82 del 10/03/2011, intestata a xxx, per lavori di Modifiche interne ed esterne all’edificio ubicato alla via Roma, 14 censito in catasto al fg. 101 part. 212, presentata il 20/12/2010 con il n. prot. n. 47934 di protocollo, rilasciata il 10/03/2011, agibilità non ancora rilasciata.L’immobile risulta occupato da xxx con sede in xxx alla via xxx cap xxx P.Iva xxx con contratto di affitto tipo 9 anni a partire dal 01/07/2016 rinnovabile per altri 9, stipulato il 27/06/2016, registrato il 28/06/2016 a xxx n. uff. xxx ai nn. numero xxx serie 3T (il contratto è stato stipulato in data antecedente il pignoramento), con l’importo dichiarato di €12.000,00.L’art. 8 del contratto riporta: In considerazione dei costi e degli ulteriori oneri di cui il conduttore dovrà farsi carico per adattare l’immobile all’uso convenuto, le parti stabiliscono che i canoni di locazione fino al 31 dicembre 2025, costituiranno oggetto di compensazione e pertanto non andranno corrisposti. I canoni di locazione, come convenuti, saranno corrisposti a decorrere dal 1 gennaio 2026.Sulla copertura dell’immobile, che risulta essere bene comune non censibile, è stata realizzata una stazione radiobase telefonica. Dalle ricerche effettuate non risulta alcun contratto tra Wind Tre e nessuno dei proprietari che hanno posseduto il bene.
DATA ASTA 14 maggio 2026
OFFERTA MINIMA € 187,393.13
Confronta Strutture
Confronta