Locale commerciale a MELENDUGNO (Le) via Tito Schipa s.n.c., della superficie commerciale di 212,80 mq, identificato nel N.C.E.U. al foglio 50 particella 1067 sub. 8 (catasto fabbricati), categoria C/1, classe 2, consistenza 227 mq, rendita 3.669,48 Euro, indirizzo catastale: via Tito Schipa s.n.c., piano: T-S1, sito al piano rialzato e interrato, facente parte di un fabbricato ad uso residenziale (piano primo), commerciale (piano rialzato e interrato) e garage (piano interrato), distante circa 600 metri dal centro storico di Melendugno ed ubicato nella zona di espansione sud-est della cittadina. Con accesso da via Tito Schipa snc, l’unità (sub.8) confina a sud-ovest con il vano scala comune (sub.6) del fabbricato e con altra unità (sub.9) a sud-est con altra proprietà (particella 428) e si affaccia a nord-ovest su via Tito Schipa e a nord-est su via G. Di Vittorio. L’immobile è planimetricamente distribuito su due livelli collegati internamente a mezzo di scala metallica, ha una superficie utile complessiva di circa mq.222 e murature intonacate e tinteggiate. A piano rialzato l’unità ha un’altezza utile di circa m.3,50 ed è composta da un’ampia sala adibita a bar dalla quale si accede, da un lato, ad un laboratorio con annessi servizi igienici per il personale, e dall’altro ai servizi igienici per il pubblico, provvisti di areazione forzata. il piano interrato è costituito da un unico ampio vano, con servizi igienici suddivisi in antibagno e bagno, e uno scoperto laterale ad ulteriore illuminazione naturale alla quota interrata del locale. L’altezza utile è di circa m.3,00 nel vano principale con un ribassamento a circa m.2,30 lungo la muratura perimetrale sul fronte. L’unità immobiliare oggetto di valutazione è posta al piano T-S1, ha un’altezza interna di m.3,50 – m.3,00. L’intero edificio sviluppa 3 piani, 2 piani fuori terra, 1 piano interrato. Immobile costruito nel 2011 e ristrutturato nel 2020.STATO DI POSSESSOl’unità immobiliare avente categoria catastale C/1, risulta occupata ed in fase di liberazione.GIUDIZIO DI CONFORMITA’ EDILIZIASono state rilevate le seguenti difformità: in sede di sopralluogo, rispetto al progetto di cui al P.d.C. n.84/2011 del 05/04/2011, e come evincibile dal confronto tra le tavole progettuali assentite e la planimetria riportante le modifiche riscontrate nello stato di fatto, l’immobile non presenta rilevanti difformità edilizie, se non per lo spostamento del varco, di ridotte dimensioni, tra la zona pranzo e il cucinino, verso la muratura di confine, e la presenza di una porta a chiusura del varco tra il soggiorno ed il corridoio di distribuzione della zona notte. Le difformità sono regolarizzabili mediante: presentazione di S.C.I.A. in sanatoria per sole modifiche interne. L’immobile risulta non conforme, ma regolarizzabile. Costi di regolarizzazione: oneri di regolarizzazione minima, soggetti ad eventuale conguaglio a seguito di istruttoria, per presentazione pratica S.C.I.A. per modifiche interne: €.1.000,00 e spese tecniche per la redazione della pratica: €.800,00 GIUDIZIO DI CONFORMITA’ CATASTALE Sono state rilevate le seguenti difformità: dal confronto tra la planimetria catastale presente in atti e la planimetria riportante le modifiche riscontrate nello stato di fatto, l’unica difformità rilevata consiste nello spostamento del varco, di ridotte dimensioni, tra la zona pranzo e il cucinino, verso la muratura di confine. Le difformità sono regolarizzabili mediante: previa regolarizzazione delle difformità edilizie, presentazione di pratica D.O.C.F.A. per aggiornamento della planimetria. L’immobile risulta non conforme, ma regolarizzabile. Costi di regolarizzazione: presentazione pratica D.O.C.F.A. (oneri soggetti ad eventuale conguaglio a seguito di istruttoria): €.50,00 spese tecniche per la redazione della pratica: €.500,00.GIUDIZIO DI CONFORMITA’ URBANISTICAL’immobile risulta conforme.
DATA ASTA 10 luglio 2026
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